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BEVORSTEHENDE  ZEIGT AN

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Autore, scrittore, musicista, cantante, regista, performer, per definire Francesco Maria Gallo dovremmo dare fondo alle definizioni in campo artistico della Treccani, e forse tutto ciò non basterebbe. Dopo il disco, il libro, i video, arriva il musical. La venue è il delizioso Teatro del Navile di Nino Campisi, la magia di Dalla aleggia nell’aria, i toni caldi e l’atmosfera vintage del foyer ne fanno un gioiellino al primo contatto. Ma la sala è invece un concentrato di tecnologia che offre tutto il necessario perché lo spettacolo sia di alto livello.

Francesco è riuscito, fin dall’inizio di questa avventura, a evitare di fare l’ennesimo peana a Dante, ripetendo pedissequamente le cantiche del sommo poeta, ma usandone le stimmate seminali ha costruito una propria storia rivestendo i personaggi di nuovi abiti e modi di proporsi. Trasformare un disco, un’opera rock, in un musical, non è per nulla facile, ma “DISCESA ALL’INFERNO” è un viaggio tra nebbie imperscrutabili, gironi ricchi di sorprese, personaggi sinceri o melliflui, ingannevoli o irosi, spesso feriti e vituperati. Sul tappeto sonoro del piano di Renato Droghetti e le note lancinanti dell’astro nascente Pietro Posani, Nino Campisi introduce i vari quadri che compongono l’opera, introducendo gli spettatori attraverso la susseguenti porte. Martina Danieli e Francesco Leone, i danzatori sul palco, creano movimenti sinuosi e avvolgenti, la personalità di Gallo aumenta via via che si scende sempre più in basso, in un crescere che diventa di debordante potenza avvicinandosi sempre più al fuoco luciferino. Bravissimo Manuel Auteri nel suo cameo, così come il lavoro dietro le quinte di Mannara e i visual avvolgenti di Federica Lecce che fanno da quinta.

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